{"id":838,"date":"2024-02-02T16:09:23","date_gmt":"2024-02-02T16:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/olivicolacasolana.com\/?p=838"},"modified":"2024-02-02T17:01:11","modified_gmt":"2024-02-02T17:01:11","slug":"olive-da-tavola-gusto-autentico-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/olivicolacasolana.com\/en\/olive-da-tavola-gusto-autentico-italia\/","title":{"rendered":"Olive da Tavola: Il Gusto Autentico dell&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Le olive da tavola in Italia, cos\u00ec come quelle destinate alla produzione di olio, sono un patrimonio intriso di tradizioni millenarie, profondamente radicato nella cultura e nella storia del nostro paese. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Olive da tavola: un&#8217;antica tradizione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;antichit\u00e0, le olive erano parte integrante del rancio dei soldati romani e greci, funzionando come uno degli snack pi\u00f9 antichi nelle &#8220;taberne&#8221;, accompagnate da un bicchiere di vino. Queste drupe furono, infatti, il primo snack della storia. Marco Porcio Catone, il Vecchio o il Censore, politico romano vissuto tra il 234 a.C. e il 149 a.C., nel suo trattato &#8220;Libri ad Marcum Filium&#8221;, dettagli\u00f2 le tecniche di conservazione delle olive da tavola, tra cui la salamoia, l&#8217;immersione nell&#8217;acqua, l&#8217;aromatizzazione e addirittura la cottura nel forno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Olive da tavola: le cultivar Italiane<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cultivar da tavola italiane sono una testimonianza delle diverse storie e tradizioni che abbracciano la penisola. Dalla Taggiasca in Liguria, celebre per le sue prelibate olive nere, alla S. Caterina in Toscana, che regala olive verdi di alta qualit\u00e0. Dall&#8217;Ascolana tenera nelle Marche alle rinomate cultivar Intosso e Cucco in Abruzzo, producenti di olive verdi e nere eccezionali. La Puglia, seconda solo alla Sicilia nella produzione di olive da tavola, \u00e8 famosa per la Bella di Cerignola e la S. Agostino, mentre la Basilicata presenta la Majatica e la Dolce di Melfi. In Calabria, spiccano la Carolea e la Grossa di Cassano. La Sardegna offre una variet\u00e0 di cultivar, tra cui la Bosana, la Tonda, la Pizz&#8217;e Carroga e la Nera di Gonnosfanadiga, mentre la Sicilia vanta una vasta gamma, tra cui la Nocellara del Belice e la Nocellara Etnea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1080\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/olivicolacasolana.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Copertina-blog-14.png\" alt=\"Olive da tavola variet\u00e0 Intosso\" class=\"wp-image-844\" style=\"width:777px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/olivicolacasolana.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Copertina-blog-14.png 1080w, https:\/\/olivicolacasolana.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Copertina-blog-14-600x600.png 600w, https:\/\/olivicolacasolana.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Copertina-blog-14-100x100.png 100w, https:\/\/olivicolacasolana.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Copertina-blog-14-1000x1000.png 1000w, https:\/\/olivicolacasolana.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Copertina-blog-14-300x300.png 300w, https:\/\/olivicolacasolana.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Copertina-blog-14-150x150.png 150w, https:\/\/olivicolacasolana.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Copertina-blog-14-768x768.png 768w, https:\/\/olivicolacasolana.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Copertina-blog-14-12x12.png 12w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:69px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche delle Olive da Tavola<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le principali caratteristiche che definiscono l&#8217;attitudine di una drupa alla trasformazione come oliva da tavola sono: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Percentuale di polpa:<\/strong> non inferiore al 80%, quando supera l\u201986% si possono considerare ottime. <br><strong>Rapporto polpa\/nocciolo:<\/strong> parametro correlato alla percentuale in polpa, non deve essere inferiore a 4 (80% di polpa), ottime quando \u00e8 superiore a 6.<br><strong>Facile distacco della polpa dal nocciolo:<\/strong> un nocciolo povero di rugosit\u00e0 facilita il distacco (spiccagnolo).<br><strong>Colore:<\/strong> in rapporto alla destinazione dell\u2019oliva, verde giallognolo (olive verdi); rosa pallido (olive cangianti); nere o rosso vinoso (olive nere). <br><strong>Aspetto:<\/strong> assenza di lesioni, ammaccature e deformazioni.<br><strong>Consistenza:<\/strong> valutabile con un semplice esame utilizzando la pressione esercitata dalle dita sul frutto e la resistenza che questo offre; per le verdi (polpa piena, compatta, croccante, non gonfiata dall\u2019acqua irrigua e non raggrinzita); per le nere ( non raggrinzite).<br><strong>Calibro:<\/strong> uniformit\u00e0 di pezzatura (omogeneit\u00e0 delle dimensioni delle olive e loro ripartizione in pochissime classi di calibro) e bassa percentuale di sottocalibro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Olive intosso da tavola sinonimo di tradizione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Olive Intosso sono presenti dell&#8217;Elenco Nazionale dei prodotti Agroalimentari Tradizionali (<strong>PAT<\/strong>). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vengono definiti&nbsp;<em>Prodotti Agroalimentari Tradizionali<\/em> i prodotti agroalimentari caratteristici di un territorio e che, alla luce di una produzione tradizionale locale, consolidata e costante, meritano di trovare una valorizzazione sul mercato. Parliamo di produzioni di nicchia, riguardanti aree geografiche limitate, caratterizzate da un\u2019offerta tendenzialmente stagionale e che non hanno una forza tale da entrare nei circuiti della grande distribuzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I PAT&nbsp; sono stati istituiti ai sensi dell\u2019 art. 8, comma 1 del D.lgs n.173 del 1998, il quale sancisce l\u2019importanza della valorizzazione del patrimonio gastronomico ed introduce la nozione di prodotto tradizionale quale tipologia di prodotto destinato alla dieta umana e strettamente condizionato da fattori come la tradizione, il territorio, le materie prime e le tecniche di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La denominazione PAT offre al consumatore garanzie in termini di tipicit\u00e0 del prodotto, legandone la produzione e lavorazione alle specifiche metodiche tradizionali. Requisito fondamentale per un prodotto al fine di essere riconosciuto come Prodotto Agroalimentare tradizionale (PAT) \u00e8 quella di essere ottenuto \u201c<em>con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni<\/em>&nbsp;\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Olive Intosso sono state proclamate una delle <a href=\"https:\/\/olivicolacasolana.com\/en\/le-migliori-olive-da-tavola-ditalia\/\">Migliori Olive da Tavola d&#8217;Italia<\/a>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le olive da tavola in Italia, cos\u00ec come quelle destinate alla produzione di olio, sono un patrimonio intriso di tradizioni millenarie, profondamente radicato nella cultura e nella storia del nostro paese. 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